Sappiamo tutti la ricorrenza di domani a che fa riferimento e cioe' all'anniversario della Liberazione dal nazifascismo dell'Italia; mai come quest'anno però la sento molto vicina, mi sembra di rivivere o meglio vivere (all'epoca io non ero nemmeno nata) in un certo qual modo quel periodo...
1943:l'Italia divisa in due: da una parte la Repubblica sociale e dall'altra l'opposizione con il governo Badoglio in collaborazione con gli Alleati americani e inglesi.
Per combattere il dominio nazifascista si era organizzata all'intero del Paese la Resistenza, formata da tutti (uomini, donne, giovani, anziani, preti, militari, persone di ceti sociali diversi e di diverse idee politiche e religiose, ogn'uno con i propri mezzi e possibilita': solo una cosa avevano in comune lottare per ottenere nella propria patria la democrazia e il rispetto delle libertà individuale e l'uguaglianza; sappiamo poi com'è finita ed infatti oggi siamo qui per festeggiare quella "vittoria".
Qualche anno dopo la liberazione, dalle idee di democrazia e libertà e' nata la nostra Costituzione Italiana.
Una data molto importante ma che forse ha perso negli ultimi anni di contenuto, la democrazia e la libertà dove sono andate a finire?
Non vi sembra così attuale la storia?
Domani non farò festa, credo che non ci sia da festeggiare nulla anzi c'e' da riflettere su cosa stiamo vivendo e in che modo, la storia si ripete purtroppo in luoghi e tempi diversi, ma si ripete!

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