Che difficile il mestiere del genitore, quanti dubbi, quante incertezze e soprattutto non ci sentiamo mai all'altezza della situazione: e ora come devo reagire? Come mi devo comportare?
Mio figlio ha 3 e mezzo ma vi assicuro che spesso mi trovo davanti ad una domanda: ho reagito bene? Ho gestito bene la situazione?...
Ma un manuale d'istruzioni non esiste?
No purtroppo non c'e', spesso mi affido all'istinto, e molto spesso all'autocontrollo; sono convinta che urlare e arrabbiarsi peggiorano le cose soprattutto con bambini piccoli; diciamo che cerchiamo sempre di fare del nostro meglio e soprattutto il meglio per loro.
Io personalmente cerco di leggere molto sull'argomento, quando mi trovo a gestire una situazione o un evento e mi sento insicura cerco di trovare suggerimenti e risposte attraverso riviste ed esperienze di altre mamme, poi ovvio ognu'uno mette in pratica ciò che ritiene giusto.
Ogn'uno di noi ha una visione e un modello diverso nel gestire la vita e la crescita dei propri figli, io mi ritengo una mamma un pò all'antica, sicuramente non moderna!
Sto comunicando a mio figlio il rispetto, la responsabilità le basi per diventare grande? Sto percorrendo la strada giusta? Quante domande ogni giorno mi pongo!
Sono convinta che il compito di ogni genitore e' quello di accompagnare i figli nella graduale costruzione dell'autonomia personale, facendo fare loro le esperienze adatte alla loro età. Ma non e' facile, spesso tendiamo a tenerli sotto la nostra ala protettrice oltre il dovuto, nel tentativo di preservarli da pericoli ma anche per un nostro bisogno si sentirci indispensabili.
Educare infatti significa "tirar fuori" e noi dobbiamo tirar fuori dai nostri figli il meglio aiutandoli gradualmente a diventare autonomi verso l'età adulta.
Sono contraria ad esempio alle punizioni e ai castighi sono convinta che sono controproducenti nella costruzione dell'autonomia del bambino, meglio calmarsi e con tanta pazienza e tranquillità mettersi a quattr'occhi e parlare spiegare al bambino la circostanza negativa provocata.
Non voglio dare l'idea a mio figlio che il mondo sia a sua disposizione/servizio: voglio fargli capire che i traguardi si possono raggiungere assumendo un comportamento adeguato deve capire il perche', punendolo o castigandolo non capirà mai, anzi lo rifarà perchè non ha compreso o non lo farà perchè e terrorizzato dalla reazione del genitore (punizione o chi ad es alza le mani) non perchè ha capito che un comportamento del genere e' scorretto.
La famiglia dev'essere vista secondo me come una squadra, la felicità di ogn'uno e' legata a quella di tutti, perciò si al dialogo, coinvolgere nelle decisioni (ovviamente in base all'età del bambino) anche i figli (noi ad es quando dobbiamo decidere cosa fare il wend chiediamo anche a lui se e' d'accordo sul nostro programma e vogliamo che ci dica a lui cosa piacerebbe fare e soddisfiamo ad entrambi le esigenze: es andiamo a fare la spesa e dopo ti facciamo fare un giretto sulle giostrine!) lo facciamo rendere partecipe all'attività della famiglia e soprattutto rispettiamo anche le sue esigenze, mi sembra così di farlo sentire importante.
TV poca un ora al giorno e scegliamo noi i canali che può vedere e cosa può vedere, non e' facile ma basta indirizzarlo in altre attività divertenti, colorare, giocare a macchinette e con i lego una passeggiata, una giro in bici, andare in biblioteca a scegliere un libretto, al parco oppure invitare un amichetto a casa per una merendina... insomma basta proporgli delle alternative e loro facilmente si dimenticano della TV.
Bisogna dedicare del tempo di qualità, magari poco ma sano, soprattutto quando i genitori lavorano entrambi e il tempo e' veramente poco, si lo so siamo stanchi e spesso stressati, ma questo non deve impedirci di goderci del sano tempo con nostro figlio; ho imparato che quando sono con lui problemi, stress e stanchezza li lascio da parte e mi dedico totalmente a lui e' un toccasana anche per noi perchè per un po torniamo bambini, poi chiaccherare e sentire i "loro grandi problemi" e' semplicemente emozionante...lo guardo e mi dico: come passa il tempo, devo godermi ogni secondo che posso perchè già quel secondo quando e' passato non torna piu' indietro.

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